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L’evoluzione del solare termico, il solare termodinamico!

L’impianto solare termodinamico è l’evoluzione dei tradizionali solari termici, ma con un enorme vantaggio: riesce a riscaldare l’acqua in qualsiasi condizione. In Italia sono in continua crescita le installazioni di questo genere d’impianto in quanto la sua adattabilità ad ogni superficie lo rende una soluzione efficiente e sicura per la produzione di acqua calda sanitaria. Il peso medio di un pannello è di circa 8 Kg e ciò consente di non dover creare opere di sostegno per l’installazione, inoltre, i pannelli, si integrano perfettamente all’impianto di riscaldamento primario (esistente), andando a ridurre i costi fino al 70%. Il consiglio è quello di abbinarlo a sistemi di riscaldamento a pannelli radianti, a pavimento o a soffitto, per avere il maggiore rendimento possibile.

La domanda più frequente che ci viene posta dai clienti è la seguente: come riesce a riscaldare l’acqua un impianto di questo tipo in tutte le condizioni? La risposta è semplice: nelle ore notturne, se la temperatura esterna non scende sotto lo zero, il sistema riesce a lavorare grazie alla temperatura del fluido all’interno dei pannelli pari a -10°C, in grado quindi di prelevare calore dall’aria meno fredda; quando il vento, anche se freddo, viene a contatto con i pannelli genera del calore grazie all’energia cinetica; anche la pioggia, la cui temperatura non scende mai al di sotto dello zero, è una fonte di calore per il liquido all’interno dei pannelli; ovviamente i raggi solari sono una fonte di calore diretta per irraggiamento, e forniscono una quantità di calore enormemente maggiore, ma non sono indispensabili per il riscaldamento a differenza di quanto avviene per il solare termico tradizionale.

Anche per quanto riguarda la manutenzione tale sistema garantisce un notevole passo avanti, se paragonato ai vecchi sistemi tradizionali, infatti non c’è pericolo di danni dovuti a stagnazione dei liquidi all’interno dei pannelli, non vi sono surriscaldamenti dei tubi durante l’estate, quando il consumo di ACS è notevolmente ridotto, non c’è bisogno di nessun sistema contro il congelamento, e la manutenzione è ridotta all’osso in quanto va controllato soltanto lo stato di carica del gas all’interno dell’impianto.

Grazie alla leggerezza dei pannelli, un semplice sistema per ACS può essere installato in una giornata di lavoro o meno, a seconda dei casi. L’investimento iniziale viene recuperato mediamente in 5-10 anni e la durata complessiva di un impianto del genere è di circa 25/30 anni.