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Valorizzare l’energia immessa in rete: ecco come!

In questo breve articolo ci vogliamo preoccupare di fornire una breve descrizione di due tra le modalità di valorizzazione che verranno poi analizzate nello specifico nei successivi articoli del nostro blog. Tra le diverse modalità di valorizzazione dell’energia, le due più comuni ed utilizzate sono lo scambio sul posto e il ritiro dedicato.

Lo scambio sul posto, è una modalità di valorizzazione dell’energia elettrica che consente al produttore di realizzare una specifica forma di autoconsumo immettendo in rete l’energia elettrica prodotta ma non direttamente autoconsumata, per poi prelevarla in un momento differente da quello in cui avviene la produzione.

In sintesi, l’energia autoconsumata passa solo dal contatore di produzione e non da quello bidirezionale, bypassando cosi l’utilizzo della rete elettrica del gestore evitando tutte le voci di spese connesse alla bolletta elettrica.

In altre parole l’energia in surplus viene immessa in rete, che funge da serbatoio di stoccaggio in cui depositare le eccedenze energetiche; tali eccedenze ci verranno restituite quando ne avremo bisogno.

Si ha la possibilità di scegliere, nei casi in cui si immetta più energia di quella prelevata, le modalità di remunerazione: gestione a credito (per gli anni successivi) oppure liquidazione monetaria delle eccedenze immesse in rete.

Il ritiro dedicato, invece, è una modalità semplificata offerta ai produttori per la vendita dell’energia elettrica immessa in rete, in alternativa ai contratti bilaterali o alla vendita diretta in borsa. Consiste nella cessione dell’energia elettrica immessa in rete al Gestore dei Servizi Energetici – GSE S.p.A. (GSE), che provvede a remunerarla, corrispondendo al produttore un prezzo per ogni kWh ritirato.

Per qualsiasi dubbio potete scriverci nella sezione dedicata del sito e noi saremo lieti di offrirvi tutta la nostra esperienza e aiutarvi a risolvere ogni tipo di problema.