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Il rinnovabile funziona?

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Come ben sappiamo in Italia una buona parte dei fondi ricevuti dalla comunità europea e messi a disposizione dello stato non vengono sfruttati, bensì tornano al mittente a causa dell’inefficienza della pubblica amministrazione e delle aziende private, e a causa della mancanza di progetti dedicati. Gli unici fondi che vengono a essere consumati fino ad esaurimento sono quelli per l’installazione e la messa in opera di impianti da fonti di energia rinnovabile. Il motivo per cui ciò avviene è molto semplice, i sistemi funzionano e sono remunerativi. Come abbiamo specificato nei precedenti articoli, bisogna fare attenzione a rivolgersi ad esperti del settore e non a ciarlatani che promettono prezzi decisamente troppo bassi e impianti di scarsa qualità.

Per avvalorare la nostra tesi vi proponiamo un estratto de “La Repubblica” in cui viene specificato come l’Italia, a noi tutti nota come l’esempio della cattiva gestione, abbia raggiunto con ben 3 anni di anticipo  gli obiettivi fissati per la riduzione delle emissioni entro il 2020 grazie all’utilizzo di impianti da fonti di energia rinnovabile:

“L’Italia viaggia a ritmo spedito nella produzione di energia da fonti rinnovabili. I dati pubblicati da Eurostat certificano infatti il raggiungimento, con largo anticipo, dell’obiettivo fissato per il 2020. Alla fine del 2015 la percentuale coperta dalle energie rinnovabili sul totale dei consumi corrisponde al 17,5%, mezzo punto percentuale in più rispetto al target fissato. L’avanzata è stata costante nel corso degli anni. Nel 2004 la percentuale sul totale raggiungeva il 6,3% e già nel 2012 era balzata al 15,4%.

Sempre nel 2015, in Europa l’energia prodotta da fonti rinnovabili ha toccato il 16,7% del consumo finale, in aumento di 6 decimali rispetto all’anno precedente. L’obiettivo dell’Unione europea per il 2020 è il 20% sul totale e, dato il trend in continuo aumento e i risultati già raggiunti, Bruxelles ha fissato al 30% la percentuale da raggiungere nel 2030.”  (FONTE Repubblica.it )

Considerando gli obiettivi da raggiungere entro il 2030, sono attualmente presenti, e non mancheranno negli anni a venire, incentivi e rimborsi che ci consentiranno di offrirvi impianti sempre più performanti a un prezzo ragionevole, garantendovi un rientro dell’investimento in pochi anni e un risparmio netto, a parità di comfort e servizi, per gli anni successivi.